Conte: “Lo Stato non faccia più cassa a danno dei Comuni”

Il presidente del Consiglio: “L’Italia è innanzitutto il Paese dei Comuni”

Il premier Giuseppe Conte è intervenuto alla XXXVI Assemblea nazionale Anci che si è svolTA nel Centro Affari e Congressi di Arezzo. Il presidente del Consiglio ha salutato il presidente Antonio Decaro, sindaco di Bari, e le altre autorità presenti all’esterno per accoglierlo. “Dobbiamo superare definitivamente la stagione dei ‘tagli lineari’, che – come ho già detto in altre occasioni – ha privato i territori di risorse preziose, penalizzando soprattutto gli investimenti e le infrastrutture. Lo Stato non deve più far cassa a danno dei Comuni”.

“L’Italia è innanzitutto l’Italia dei Comuni. Ancora oggi, in un’epoca nella quale spostarsi da un luogo all’altro è diventato più veloce, più economico, più diffuso, resta sempre e forse ancor di più il bisogno di radicamento – in ciascuno di noi – il bisogno di appartenere a una comunità, della quale ci riconosciamo parte e che ci riconosce come appartenenti ad essa. È in questo luogo unico e particolarissimo, che operate Voi, carissimi Sindaci, e so bene quanto questo spazio sia spesso una sorta di ‘trincea’”. Ha continuato così il Premier Conte.

“Il sindaco, infatti, è chiamato a rivestire molteplici ruoli nella propria comunità: è autorità di pubblica sicurezza, autorità sanitaria, autorità di protezione civile, ufficiale di governo – riconosce il presidente del Consiglio – avete poi il compito di rassicurare i vostri cittadini, e quindi a voi rivolgo un grazie da parte del governo e di tutti gli italiani. A fronte di funzioni così rilevanti e di tale responsabilità, le risorse umane e materiali purtroppo non sono sufficienti, tanto più nei Comuni più piccoli, che soffrono strutturalmente – ormai da troppi anni – una intollerabile carenza di mezzi e di personale. Le azioni di contenimento della spesa – poste in essere nell’ultimo decennio – si sono indirizzate in un sensibile contenimento del turn over, che ha determinato una sostituzione parziale del personale, con conseguenze significative sull’efficacia e sulla tempestività dell’azione amministrativa”.

“Mettere in sicurezza le nostre infrastrutture è una priorità, per me e per tutto il Governo, e i sindaci sono i nostri primi alleati in questa fondamentale missione per il Paese”. Ha sottolineato il premier rivendicando gli sforzi fatti dall’esecutivo per la “messa in sicurezza del territorio, edifici pubblici e strade, ponti e viadotti, nonché interventi di illuminazione pubblica”.

“Non ci dimentichiamo che il Comune è l’istituzione senza la quale la maggior parte delle riforme che il nostro governo ha realizzato o ha in cantiere non troverebbero compiuta attuazione – riconosce il premier – non possiamo pensare di ammodernare e rendere sicure le scuole, se non ci sono uffici tecnici che si occupano della progettazione; non possiamo rilanciare l’immagine dell’Italia nel mondo, facendo della cultura e del turismo un settore trainante per la nostra economia, se non ci sono strutture locali che siano intermediari con gli operatori del mercato; non possiamo essere accanto a lavoratori e studenti, a chi vive situazioni di disagio familiare o sociale, senza l’apporto dei Comuni; non possiamo progettare un ambizioso Green New Deal, senza avere voi al nostro fianco”.

“Rispetteremo l’impegno” in legge di bilancio per “abbassare i tassi di interesse sui mutui” dei Comuni, ha detto Conte. “Prevediamo di individuare, con apposito decreto del ministero dell’Economia, criteri efficaci per ridurre la spesa per i mutui a carico degli enti locali”, ha aggiunto. “E qui il meccanismo sarà l’accollo e la ristrutturazione degli stessi da parte dello Stato”.

Autore dell'articolo: digrazia

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