Emergenza Coronavirus, la posizione del m5s Aversa

In merito alla situazione politica locale, ho più volte sollecitato il sindaco a formare un coordinamento di lavoro che esula dalle competenze del C. O. C., (comitato organizzativo comunale) in quanto anche alla luce degli ultimi sviluppi della emergenza, necessita una distribuzione di compiti.

È impossibile che il primo cittadino possa oltre ai problemi quotidiani che attanagliano la nostra città, affrontare con lucidità, i futuri.

  • Non vi è ancora un cronoprogramma per la sanificazione comunale,
  • non vi è ancora un gruppo che controlli i condomini e gli studi professionali a cui è imposto la sanificazione;
  • non vi sono controlli sul territorio per chi tenta ancora di continuare i lavori privati….
  • non vi sono controlli per eventuali sversamenti di rifiuti che possano approfittare dell’emergenza.

In definitiva, si rischia di fare ordinanze in continuazione e non vengono sistematicamente rispettate per mancanza di controllo del territorio.

La criminalità organizza e non, che ha sempre in questi casi, saputo approfittare per fare business, non aspetta altro che trovare un ente locale disorganizzato.

Non diamo la città in pasto a speculatori e criminali, altrimenti sarà la fine.

Capisco la situazione generale emergenziale, che sta mettendo in ginocchio non solo la nostra città, ma il mondo intero, però noto che i politici aversani di maggioranza, non stanno affrontando con maturità il momento di crisi.
Mi riferisco alle continue diatribe interne alla maggioranza che in effetti paralizzano l’attività amministrativa e il buon andamento della vita dei cittadini aversani. Le dimissioni dell’assessore Fadda non sono di carattere personali come quelle dell’assessore Ciarmiello, ma di netto dissenso con la maggioranza, critica e non propositiva verso di lui.

Nonostante i suoi sforzi a distanza, vedi l’apertura di uno sportello INFORMA IMPRESE, non ha mai avuto collaborazione se non dal sottoscritto.

Alla luce di questo, noto che nelle ultime delibere di giunta si sta continuamente perseverando una politica di mere azioni propagandistiche elettorali.

Cosa significa ad esempio stanziare 30.000 euro per erogazioni liberali, nella delibera 91 del 20/3, e perché si da’ un incarico esterno per la sanificazione per euro 40.000 e non si affida il servizio alla protezione civile come hanno fatto gli altri comuni?.

Bene hanno fatto i nostri amministratori quando hanno stanziato soldi per i senzatetto e bisognosi facendo convenzioni con croce rossa e Caritas, ma era proprio necessario, in piena emergenza Coronavirus, fare una delibera per 10.000 euro per i dipendenti e dirigenti comunali del servizio elettorale per l’espletamento del sorteggio per gli scrutatori del referendum non celebrato?

La verità è che questa amministrazione si vuole vestire di purezza e non vuole aprirsi ad un serio confronto con la cittadinanza attraverso i loro rappresentanti sia di maggioranza che di opposizione.

Noi abbiamo teso la mano fin dal primo giorno di emergenza e loro vogliono farci apparire invece come quelli che vogliono sciacallare sulle loro incapacità.

Un esempio lampante del presidente del consiglio comunale che attraverso i social ha messo in campo la più squallida operazione politica mai vistasi ad Aversa, facendo un atto scellerato attraverso la distribuzione di mascherine non a norma, e sostenendo che la minoranza lo ostacolava.

Poi il commissariato di polizia lo ha chiamato in ufficio informandolo che la sua iniziativa comportava la distribuzione di prodotti sanitari alterati e abusivi e ha ritirato l’iniziativa, oscurandolo anche su Facebook.

Roberto Romano

portavoce al Consiglio Comunale

Autore dell'articolo: digrazia