MOVIMENTO 5 STELLE, il debito da Covid è possibile cancellarlo.

Il Movimento 5 Stelle propose di cancellare il debito da Covid alla Bce, scatenando non poche reazioni ed ora se ne parla in sede europea.

Dal punto di vista tecnico nulla vieta alla Bce di cancellare dal suo bilancio il debito nazionale che ha comprato da Marzo per sostenere i governi durante la pandemia.

La Bce ha avviato il 26 marzo scorso il cosiddetto PEPP, un piano di acquisto di titoli pubblici e privati pari a 750 miliardi per tutta l’eurozona, poi saliti a 1.350 fino al giugno 2021 (ma probabilmente si andrà anche oltre). In parole semplici, l’istituto presieduto da Christine Lagarde sta comprando in massa le nuove emissioni di debito pubblico degli Stati, Italia compresa. L’obiettivo è sostenere i governi nel finanziamento di politiche economiche anti-crisi, sottraendo ai mercati il potere di determinare il tasso di interesse sui titoli di Stato. Nonostante il rapporto debito/Pil italiano non sia mai stato così alto, infatti, i tassi di interesse sui nostri BTP a 10 anni sono bassissimi, intorno allo 0,6%, mentre per i titoli con scadenza inferiore a 5 anni siamo addirittura in territorio negativo (restituiamo meno di quanto ci prestano).

Se teniamo conto anche dei piani di acquisto precedenti, iniziati già nel 2015, la Bce oggi detiene oltre 500 miliardi di debito pubblico italiano, quasi il 20% del totale. Il debito italiano post-covid in pancia alla Bce invece ammonta a circa 140 miliardi e arriverà intorno ai 200 a fine 2020.

La Bce non è un un creditore normale, non va in sofferenza, non fallisce!

Emette la moneta euro e può operare senza nessun problema anche con un patrimonio negativo. 

Cancellare il debito da Covid sarebbe come “monetizzare” il deficit pubblico degli Stati, un’operazione che viene trattata in tutti i manuali di economia e che è sostenuta da tempo da economisti autorevoli. 

Autore dell'articolo: Maria Grazia Maggio