Presentata al Comune mozione per ” l’Adozione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA)”

Il Movimento 5 Stelle ha presentato al Comune di Aversa una mozione per “ l’Adozione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA)”.
Le premesse della mozione parlano chiaro:
1) la Costituzione della Repubblica italiana all’art. 16 garantisce il diritto alla mobilità di ogni cittadino
2) l’art. 3, comma 2, della Costituzione demanda al legislatore il compito di rimuovere tutti gli ostacoli di ordine economico e sociale che possono ostacolare l’attuarsi in concreto del principio di eguaglianza
3) con l’entrata in vigore in Italia della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006, con la Legge n. 18 del 3 marzo 2009 il predetto diritto alla mobilità si è qualificato ulteriormente come diritto all’accessibilità.
Ai fini dell’attuazione delle premesse di cui sopra le leggi italiane prevedono l’adozione da parte dei comuni di Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA).
Il PEBA è uno strumento di gestione urbanistica per pianificare gli interventi per rendere accessibili gli edifici e spazi pubblici.
Il Movimento 5 Stelle aversano con la sua portavoce Maria Grazia Mazzoni IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA ad avviare immediatamente ogni attività necessaria a giungere all’adozione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche per Aversa con la massima urgenza.
A tal proposito è emblematica la sconcertante situazione dell’ufficio Tributi aversano, a cui fanno riferimento le foto.
I due lati dell’entrata di tale ufficio sono praticamente inaccessibili per una persona diversamente abile: una rampa ridicola (con annessa buca) e, dall’altra parte, un marciapiede alto.
Non potevano mancare, su tale marciapiede, i famosi paletti che caratterizzano tutta la città normanna.
La Mazzoni dichiara “mi auguro che le mozioni presentate, frutto del lavoro di tutto il gruppo del movimento aversano, siano rispettate per lo spirito con cui sono nate; quello di aprire un dibattito serio su alcune problematiche al fine di promuovere soluzioni concrete e condivise”

Autore dell'articolo: Luigi Apicella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *