Il governo dà il via alla sorveglianza di massa

La Costituzione, dopo pochi mesi dal famoso referendum del 4 dicembre 2016, con cui i cittadini ne hanno difeso l’integrità, subisce un nuovo attacco. Ricordiamolo, la Costituzione è la legge fondamentale dello Stato, in quanto rappresenta la base della convivenza civile. Nella Costituzione vengono fissati i principi ed i fini che lo Stato si pone e vengono regolati i rapporti con e fra i cittadini.

L’Articolo 15 della Costituzione recita:

La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.

Ebbene in questi giorni il Parlamento sta approvando una legge che limita la libertà di comunicazione e scavalca l’autorità giudiziaria.
Facebook, Youtube, Twitter e ogni altra piattaforma online che ospiti contenuti prodotti dagli utenti da oggi saranno obbligati a rimuovere qualsivoglia genere di contenuto semplicemente perché informati da chicchessia del presunto carattere illecito di tale contenuto.
Quindi i dati dei cittadini saranno raccolti in banche dati custodite dai provider per un tempo pressoché illimitato. L’autorità amministrativa ovvero l’Agcom avrà il potere di ordinare ai provider di “seguire“ i cittadini italiani senza l’ordine di un magistrato.
E di che dati stiamo parlando? Di tutto ciò che abbiamo detto o fatto attraverso il telefono, le chat o internet.
Dobbiamo ringraziare il sen. PD Baruffi che, in pieno periodo estivo, ha presentato un emendamento “balneare” last minute al ddl C.4505. (il testo dell’emendamento). Il disegno di legge, che reca come primo firmatario il nome del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, è uno di quegli atti adottati in termini brevissimi, per via scadenze di legge che ne giustificano l’adozione senza un’approfondita discussione parlamentare che ne rallenterebbe l’iter.
Fonti e ulteriori approfondimenti:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/04/dati-personali-su-web-e-telefono-il-governo-da-il-via-alla-sorveglianza-di-massa/3892666/

http://www.ilgiornale.it/news/politica/grande-fratello-dello-stato-cos-spieranno-telefoni-e-mail-1449302.html

http://coscienzeinrete.net/politica/item/3041-dati-personali-su-web-e-telefono-il-governo-da-il-via-alla-sorveglianza-di-massa

Autore dell'articolo: Giuseppe Carrera

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